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In ottemperanza a quanto
previsto dalla normativa, il nostro Circolo, oltre a confermare quanto già
sperimentato il decorso anno in merito all'organizzazione scolastica,
tende a migliorare gli esiti del processo insegnamento - apprendimento,
mirando a ricercare nuove metodologie didattiche che, ricorrendo ove
necessario anche alle nuove tecnologie nonché al metodo di ricerca -
azione, favoriscano la crescita culturale e formativa degli alunni nel
rispetto delle diversità e potenzialità di ognuno.
Pertanto sarà utile all'uopo, la massima flessibilità didattica e
organizzativa.
A tal fine si porranno in essere adattamenti in relazioni alle esigenze
derivanti dal presente piano, nei limiti, naturalmente, previsti dalle
disposizioni vigenti in materia.
A tale scopo sarà possibile sperimentare un'organizzazione flessibile
dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato ai singoli
ambiti disciplinari ed attività, anche su base plurisettimanale, fermi
restando sia l'articolazione del tempo scuola in non meno di cinque giorni
settimanali, sia il rispetto del monte ore annuale pluriennale e di ciclo
previsto per i singoli ambiti disciplinari e attività obbligatorie, sia il
rispetto degli obblighi di servizio del personale docente.
Vi sarà altresì la possibilità di articolare in modo flessibile le classi
/ sezioni , i suoi gruppi, in modo da utilizzare al massimo le risorse
professionali così da favorire sia il recupero degli svantaggi che
l'integrazione di tutti gli alunni , sia lo sviluppo delle eccellenze.
In tale ottica si inserisce la possibilità di utilizzare i tempi di
contemporaneità per avvalersi di figure professionali ( interne / esterne
, ecc. ) a tempo parziale e/o periodico, così da offrire un valido
supporto alla didattica e all'organizzazione della scuola e, per
l'attivazione dei laboratori migliorando e arricchendo l'offerta
formativa.
Tale organizzazione permette infatti la "modularità" degli interventi
didattici, cioè una diversa intensità e organizzazione degli insegnanti
e/o una diversa strutturazione del rapporto insegnante/classe, in favore
di gruppi più mobili ed una diversa organizzazione dei tempi e degli spazi
scolastici.
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