Risorse e servizi della scuola

 


 



RISORSE STRUTTURALI

Il 1°Circolo Didattico comprende 4 plessi di Scuola Elementare e dell'Infanzia :


Il plesso Capoluogo ospita in un unico edificio la Scuola Elementare e dell'Infanzia ; è dotato di:

 

  • aule per la didattica delle classi 19

  • locali per Presidenza e Collaboratori 2

  • locali per la Segreteria ed Amministrazione 2

  • sala docenti/ aula ricevimento genitori 1

  • locali riservati ai docenti 1

  • biblioteca 1

  • palestra 1

  • ambulatorio 1

  • mensa 1

  • bar 1

  • spazi verdi attrezzati per alunni 1

  • servizi igienici 6

  • laboratori 6


Il plesso San Bartolomeo ospita in un unico edificio la Scuola Primaria e dell'Infanzia; è dotato di :
- una palestra
- un laboratorio grafico - pittorico
- un laboratorio informatico - audio - visivo
- due refettori
- un piccolo spazio all'esterno.

Il plesso Prato ospita in un unico edificio la Scuola Primaria e dell'Infanzia; è dotato
di :
- una palestra
- un laboratorio informatico per ogni ordine di scuola
- un laboratorio polifunzionale
- ampi spazi esterni
- un refettorio


Il plesso Osteria della Fontana ospita la Scuola Primaria; è dotato di:
- un laboratorio d'Informatica ed audio - visivi
- un laboratorio di Ceramica


Il plesso San Cesareo ospita la scuola del l'Infanzia ; è dotata di :
- una palestra
- un refettorio
- un laboratorio grafico - pittorico
- un ampio spazio esterno attrezzato di giochi


Il Circolo serve una popolazione scolastica complessiva di circa 980 alunni.

RISORSE PROFESSIONALI

- Dirigente scolastico
109 docenti



UFFICIO DI SEGRETERIA

1) Il direttore amministrativo
2)  assistenti amministrativi


con orario di funzionamento dal Lunedì al Sabato 8'00 - 14 '00 e rientri pomeridiani stabiliti sulla base di criteri di efficacia e di efficienza nella contrattazione di scuola :

- giornate di rientro degli alunni per prolungamento orario
- attività aggiuntive per l'ampliamento dell'Offerta Formativa
- gite scolastiche


Gli orari di entrata e di uscita degli alunni sono deliberati dal Consiglio di Istituto, mentre i ritardi e le uscite anticipate sono disciplinate di volta, in volta dal Dirigente Scolastico, la cui discrezionalità è subordinata alla serietà della motivazione esposta.



SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA


- Trasporto comunale
- Servizio mensa
- Servizio ASL
- Servizio di medicina scolastica
- Educatori Specialisti

  1.  




    DIRITTI E FORME DI PARTECIPAZIONE

    La scuola nella concreta organizzazione del servizio, intende attenersi a due principi generali :

    - UGUAGLIANZA
    - TRASPARENZA


    UGUAGLIANZA delle opportunità

    La scuola si adopera per impedire che le diversità di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni, condizioni psicofisiche e socio-economiche, possano in qualche modo limitare l'esercizio effettivo del diritto all'istruzione.
    L'arricchimento del percorso formativo, attraverso le attività dei Progetti e delle azioni incluse nel POF, è finalizzato a garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale

    Nel concreto ciò significa che:
    - Ogni attività didattica è rivolta sempre alla totalità degli alunni
    - Nessun alunno può essere escluso dalle attività opzionali del curricolo organizzate dalla Scuola in orario scolastico
    - La Scuola favorisce l'iscrizione e la frequenza di alunni di etnie e di religioni diverse come contributo ad un'educazione aperta e multiculturale
    - Le attività integrative facoltative sono fruibili gratuitamente, in quanto a carico dell'Amm. ne scolastica.
    -

    TRASPARENZA delle azioni

    La scuola garantisce la trasparenza e l'imparzialità stabilendo:


    CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI E DELLE SEZIONI

    ( su deliberazione del Consiglio di Circolo )

    Scuola dell'Infanzia:
    Fin dove possibile formare sezioni per fasce eterogenee.
    Scuola Primaria:
    Distribuire equamente i due sessi nei due moduli di prima.
    Tenere conto della frequenza o meno alla scuola dell'infanzia.
    Tenere conto dell'età riferita al semestre.
    Tenere conto della valutazione elaborata dai docenti, predisposta ed effettuata in continuità, quindi:
    - Procedere ad estrazione alla presenza di una commissione, formata da due docenti  dei due moduli delle future prime, e due docenti della scuola dell'infanzia, quattro genitori (individuati dal Consiglio tra i genitori delle future classi prime) e il Dirigente Scolastico, formando due gruppi classe.
    In ultima istanza si effettua l'estrazione del team docente.
    Per l'inserimento di tutti gli alunni portatori di handicap e/o di casi particolarmente problematici il Consiglio demanda alla commissione formata da: i 6 docenti dei due moduli delle future classi prime ; le due docenti della scuola dell'infanzia che hanno avuto il bambino di cui si discute; il Dirigente Scolastico.


    CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEGLI INSEGNANTI ai Plessi alle classi/sezioni, agli ambiti disciplinari

    Ferma restando la competenza del Capo di Istituto, nel rispetto dei criteri fissati anche nella Contrattazione d'Istituto, si assegnano classi / sezioni e ambiti sulla base dei criteri deliberati dal Collegio dei Docenti:


    SCUOLA PRIMARIA
    - garantire la continuità didattica
    - garantire la stabilità delle figure docenti almeno nel primo anno
    - garantire la continuità dell'esperienza dell' équipe pedagogica,ove non sussistano problemi
    - assegnare alle classi docenti la cui aggregazione dia garanzie di positive relazioni interpersonali e di ottima funzionalità
    - garantire pari opportunità alle classi parallele


    SCUOLA DELL'INFANZIA
    - continuità educativa
    - rispetto di una graduatoria interna fra i docenti interessati all'assegnazione, che tenga conto dell'anzianità di servizio, escluse le esigenze di famiglia


    ASSEGNAZIONE AMBITI

    I criteri di assegnazione degli ambiti attengono al rispetto in primo luogo del principio della continuità didattica, in secondo luogo, a fine corso di studi, del criterio di rotazione degli ambiti.


    CRITERI PER L'UTILIZZO DELLA CONTEMPORANEITA'

    - Sostituzione colleghi assenti
    - Individuazione degli interventi recupero/rinforzo
    - Attività di laboratorio
    - Attività in piccoli gruppi.
    - Assistenza alla mensa


    CRITERI PER LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA



    I docenti dei due ordini di scuola collegialmente elaborano il Piano dell'Offerta Formativa, operando le scelte curricolari ed organizzative definendo obiettivi, competenze, attività e criteri di valutazione.
    Gli stessi insegnanti, riuniti in interclassi / intersezioni, secondo il piano annuale delle attività deliberato dal collegio e, al fine di uniformare modalità e strumenti, elaborano la programmazione didattica, che viene valutata periodicamente nelle riunioni di classi parallele / intersezioni e quadrimestralmente in seno al collegio, dove si operano i necessari adattamenti.
    Le relazioni scritte di tali valutazioni rappresentano il punto di partenza per la valutazione generale del Circolo.
    I TEMPI DA DESTINARE ALLE ASSEMBLEE; AI CONSIGLI DI CLASSE / INTERSEZIONE , AI COLLOQUI CON I GENITORI, AI COLLEGI DEI DOCENTI SONO STABILITI NEL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'.
    ( Si allega piano della " Calendarizzazione delle ore di non insegnamento " )



    CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEGLI ORARI DEI DOCENTI

    - Articolazione flessibile dell'orario
    - Concentrazione della contemporaneità nella mattinata
    - Equa ripartizione fra le discipline
    - Collocazione delle attività sportive e dei laboratori in orario pomeridiano



    CRITERI PER LA STESURA DEI VARI ORGANIGRAMMI
    Lingua italiana settimanale h. 8
    Matematica        "        " 7
    Scienze            "         " 3
    Storia, Geog. Studi soc. " " 7
    Ed. all'immagine            " 2
    Ed. suono e musica        " 2
    Ed. motoria settimanale  " " 2


    Ciascun modulo di scuola primaria e della scuola dell'infanzia, organizzerà con flessibilità l'orario delle attività didattiche.


    FORME DI PARTECIPAZIONE

    La nostra scuola ritiene che le seguenti forme di partecipazione siano indicatori di un buon modo di fare scuola:
    - Il lavoro collegiale degli insegnanti: commissioni, gruppi di lavoro.
    - L'attività didattica organizzata per laboratori.
    - Il raccordo interdisciplinare e in continuità come strategia a garanzia dell'unitarietà dell'insegnamento.
    - Il rapporto costante fra insegnanti e famiglie.
    - La disponibilità dei docenti a intendere la valutazione come una operazione finalizzata alla correzione dell'intervento didattico più che alla espressione di giudizi nei confronti degli alunni.
    - La disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, all' innovazione didattica e all'aggiornamento professionale.
    - La condivisione dei modelli teorici che ispirano il nostro curricolo.
    - L'individuazione delle procedure di insegnamento.
    La programmazione di obiettivi irrinunciabili comuni definiti collegialmente.
     
 
 

 

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